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Un servizio per parlar male del presidente del consiglio della repubblica italiana
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   Thursday, December 05, 2002
Ghe pensi mi!

Ormai sembra essere diventato questo il grido di battaglia del nostro!

Lo ha ripetuto diverse volte in campagna elettorale, specialmente davanti ai proni miliardari di confindustria, che hanno abboccato miseramente e adesso si trovano a fare i conti con i dati emessi dal loro stesso centro studi e pubblicati su Il Sole-24Ore che parlano di una crescita pari a 0,4% al termine dell'anno e a 1,7% l'anno prossimo nonostante le promesse del miliardario sorridente di attestare il tutto oltre il 2,5%.

Continua a ripeterlo adesso davanti alle ripetute sparate del leader leghista, arruffapopolo rimasto senza popolo e per questo costretto a forzare la mano con riforme costituzionali pasticciate e confuse delle quali non si sente assolutamente la mancanza. Ed anche questo suo tentativo sembra essere costantemente vanificato dagli eventi che gli si ritorcono clamorosamente contro, come le recenti sparate del celodurista lombardo contro il presidente della repubblica.

Lo ha fatto di recente anche davanti alla crisi della Fiat, finendo rimbrottato duramente dai vertici del lingotto che lo hanno caldamente invitato a farsi gli affari propri.



Ma proprio qui sta il problema: nel suo clamoroso ed illimitato culto della propria personalità si nasconde un'insidia sfuggita ai più.

Cioè che tutto sembra essere affare proprio del premier, da cosa pensano gli italiani (e da cosa dovrebbero pensare) alla gestione economica delle aziende su su fino alla politica estera, in cui ha fallito il tentativo di trasformare i nostri rappresentanti diplomatici in agenti di commercio.



Quando Orwell ha scritto il suo celebre romanzo "1984" parlava del Grande Fratello come di una formidabile degenerazione e di un pericolo dell'ideologia comunista. Adesso questo pericolo rischia di subirlo l'Italia, da parte di chi si propugna come il più grande nemico dell'ideologia comunista.



Abbiamo veramente bisogno di un presidente del consiglio che si preoccupa di cosa pensiamo, di come gestiamo la nostra vita e le nostre, spesso modeste, disponibilità economiche o piuttosto di un capo del governo che si occupi di gestire al meglio la cosa pubblica?



Lascio la risposta agli elettori di forzaitalia